TARI, in questo caso puoi non pagarla: molti non lo sanno e perdono un grosso aiuto-Designmag.it
Il pagamento della TARI rappresenta un obbligo per gli italiani, si tratta infatti di una tassa destinata a coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Tuttavia, è bene sapere che esistono casistiche particolari in cui il pagamento di questa imposta non è dovuto oppure è ridotto.
Molti cittadini non sono a conoscenza di questa possibilitĂ e rischiano cosĂŹ di pagarla. Per evitare spese inutili è fondamentale conoscere bene le casistiche che permettono lâesenzione totale o parziale dellâimporto della TARI. Andiamo quindi a capire quali sono i casi in questo è possibile e i criteri di esonero.
Come abbiamo visto, la TARI è la tassa sui rifiuti, destinata proprio alla gestione dei rifiuti e al  finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento. Lâobbligo di pagamento della TARI sorge al verificarsi della detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o aree scoperte idonee alla produzione di rifiuti urbani.
Tuttavia, la normativa vigente, prevede alcune casistiche in cui i cittadini non sono tenuti al pagamento della TARI. Le principali esenzioni riguardano:
Oltre alle esenzioni totali, alcuni contribuenti possono richiedere una riduzione dellâimporto della TARI. I Comuni possono prevedere sconti per:
Per poter ottenere lâesenzione o la riduzione della TARI, i contribuenti devono necessariamente presentare unâapposita domanda al proprio comune di Residenza, allegando alla stessa tutta la documentazione richiesta. Ă bene tenere a mente che la richiesta va inoltrata entro la scadenza stabilita dallâamministrazione locale. Dunque è bene verificare per tempo se si possiedono i requisiti necessari alla richiesta per poi agire di conseguenza.
Per conoscere i termini della domanda e le eventuali casistiche previste dal proprio comune di residenza è opportuno controllare il sito ufficiale dellâamministrazione, in modo tale da avere il quadro completo. E ricorda se hai qualsiasi tipo di dubbio rivolgiti in comune oppure al caf che segue le tue pratiche.