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News e curiositĂ 

Sei in affitto e vuoi andartene prima della scadenza? Quando puoi farlo senza pagare un euro

Tantissimi italiani vivono in una casa in affitto ma quanti conoscono bene le leggi che regolano i contratti di locazione? Supponiamo, ad esempio, la necessitĂ  di lasciare anzitempo la casa presa in affitto, come fare?

Esiste il diritto di recesso anticipato dal contratto che tutela l’inquilino ma è possibile applicarlo soltanto in presenza di difficoltà (obiettive) e sopravvenute.

Puoi andartene dalla casa in affitto prima della scadenza senza pagare

La legge prevede un avviso di almeno 6 mesi da comunicare al proprietario di casa ma cosa succede se vi è la necessità, dimostrabile, di dover andare via prima? La legge, come accennato, tutela il conduttore ma soltanto in specifici casa. Devono infatti sussistere gravi motivi che siamo: estranei alla volontà dell’inquilino, imprevedibili al momento della stipula del contratto e sopravvenuti nel corso del rapporto locativo. Tutte queste situazione dovrebbero rendere la prosecuzione del contratto eccessivamente onerosa per il conduttore ma sulla base di una valutazione oggettiva (chiaramente non soggettiva e decisa dall’inquilino)

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Qualche esempio? Negli anni la giurisprudenza si è espressa molto in merito e diverse sentenze hanno stabilito, via via, nuove motivazioni per la rescissione del contratto in anticipo. Tra queste, gravi problemi di salute del conduttore o di un familiare convivente, oppure un trasferimento lavorativo non programmato, ma anche deterioramento della casa che ne compromette l’abitabilità. Non va trascurato un motivo importante, ovvero problemi economici imprevisti dell’inquilino che rendono insostenibile il pagamento dell’affitto.

Come possiamo notare i motivi sono diversi e spaziano, maggiormente, da cambiamenti della sfera personale dell’inquilino alle condizioni dell’immobile. Ma ci sono altri motivi esterni, come l’impossibilità del godimento dell’immobile a causa delle molestie o dei disturbi arrecati dai vicini. Anche in questo caso, è legittima la richiesta di concludere il contratto in anticipo. Va ricordato che il diritto al recesso anticipato vale per le colazioni ad uso abitativo ma anche per quelle ad uso commerciale.

Per esercitare il diritto di recesso anticipato, il conduttore deve inviare al proprietario di caso una comunicazione scritta, tramite raccomandata con avviso di ricevimento o PEC, al fine di prevenire eventuali contestazioni. Va ricordato che, soltanto in caso sussistenza di motivi gravi (come quelli citati) è possibile rescindere il contratto senza saldare le mensilità residue. Ovviamente, in caso di controversia, sarà il giudice a valutare la fondatezza dei motivi conduttore.

In tutti gli altri casi, una rescissione anticipata del contratto, obbligherebbe il conduttore a pagare i mesi restanti, che sono le sei mensilità di canone, a titolo di indennità per mancato preavviso. Chiaramente, è bene provare a risolvere il contratto tramite un accordo consensuale. che tenga conto della data effettiva di rilascio della casa e la presenza di pagamenti a titolo di indennizzo o penale.

Mattia Senese

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Mattia Senese