La struttura in legno ha lo scopo di riflettere un oggetto di uso quotidiano, qualcosa di familiare e comune e creare al tempo stesso una forma scultorea materiale che da l’impressione che si tratti di uno spazio come in un bozzolo scomodo, un utero difficile o una mente turbata, come direbbero gli autori.
‘Come creare un unico spazio che ospiti le multiple identità di una singola persona? abbiamo cercato di dare forma al subconscio. La nostra architettura è uno spazio cavernoso, il luogo delle illusioni, delle idee claustrofobiche destinate a destabilizzare e disorientare le tradizionali posizioni di potere e percezione che una persona possiede normalmente‘ questa la descrizione dagli autori del progetto.
‘Alla gente piace sentirsi per una volta in una situazione strana e a proprio agio‘ assicurano. Quello dello Showtime House di New York è uno spazio che ricorda molto da vicino la panetteria australiana ‘taglia a fette’ da March Studio, di cui abbiamo parlato non troppi giorni fa.