Quando si richiede un mutuo per l’acquisto di una casa, la banca si occupa di effettuare una perizia per determinare il valore dell’immobile. Questa valutazione è un passaggio cruciale, poiché sarà proprio in base a questo valore che l’istituto di credito deciderà l’importo massimo del mutuo da concedere.
Può accadere che il valore stimato sia inferiore al prezzo di acquisto concordato con il venditore, una situazione che potrebbe creare diversi problemi con il finanziamento. Questo scenario è più comune di quanto si pensi e può mettere a rischio la conclusione della compravendita, soprattutto se l’acquirente non ha fondi sufficienti per coprire la differenza tra il mutuo concesso e il prezzo pattuito.
Le cause di una perizia più bassa possono essere diverse: un mercato immobiliare in fase di calo, valutazioni prudenti da parte del perito, o la presenza di problematiche legate all’immobile, come abusi edilizi o difformità catastali. È quindi essenziale sapere come affrontare questa situazione e quali strategie adottare per tutelarsi ed evitare di perdere la caparra o di dover rinunciare all’acquisto.
Perché la perizia è essenziale per il mutuo: come farla aumentare
La perizia è uno strumento utilizzato dalla banca per stabilire l’importo massimo del mutuo concedibile. Va infatti ricordato che, solitamente, il finanziamento copre l’80% del valore dell’immobile, questa percentuale viene calcolata in base alla stima del perito. Se la perizia è più bassa rispetto al prezzo di acquisto, il mutuo verrà ridotto, lasciando all’acquirente il compito di coprire la differenza con capitale proprio.

Se, per esempio, la casa ha un prezzo di acquisto di 200.000 euro, ma la perizia la valuta 180.000 euro, la banca concederà al massimo 144.000 euro (80% di 180.000 euro) invece dei 160.000 euro previsti. Ciò significa che sarà l’acquirente a dover provvedere ai 16.000 euro restanti.
Per evitare problemi in caso di perizia inferiore al previsto, è consigliabile inserire una clausola specifica nella proposta di acquisto. Questa clausola stabilisce che l’accordo diventa vincolante solo se la perizia della banca conferma un valore pari o superiore al prezzo offerto. In caso contrario, l’acquirente può annullare la proposta senza perdere la caparra.
Con questa tutela l’acquirente si protegge da valutazioni inferiori e da mutui ridotti. Inoltre, si evita il rischio di perdere la caparra se il finanziamento non copre l’importo necessario e si ha quindi maggiore sicurezza nell’affrontare l’acquisto, evitando di dover reperire fondi extra all’ultimo momento.
Un’opzione aggiuntiva è richiedere una pre-perizia indipendente prima di fare l’offerta, per avere un’idea più chiara del valore dell’immobile e prevenire sorprese durante la perizia bancaria.