Foto Shutterstock | Kostenko Maxim
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Lo studio Pearson Lloyd, con sede a Londra, lancia una nuova linea di accessori da scrivania. La novità? Il modo in cui sono realizzati. Gli oggetti, infatti, sono stampati in 3D a partire da rifiuti di bioplastica riciclata.
La scrivania si arricchirà di portapenne, vassoi e supporti per cellulari hanno trasformato gli imballaggi alimentari destinati a finire nella pattumiera in una serie di accessori per ufficio di design raccolti nella collezione bFRIENDS del brand Bene.
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Gli oggetti sono stati stampati in 3D a partire da acido polittico riciclato (PLA), ricavato dagli imballaggi alimentari selezionati da Batch.Works, studio di progettazione e produzione tridimensionale che ha collaborato al progetto.
In un tripudio di colori, quindi, è nata una collezione di oggettistica rinnovata nella forma e nella sostanza. In un periodo in cui riuso e riciclo, temi tanto amati dalla cosiddetta Generazione Z, sono al centro della vita quotidiana così come dell’architettura e del design, il progetto si presenta innovativo e attualissimo, oltre che interessante anche dal punto di vista estetico.
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