Mutuo, cosa puoi fare se non puoi pagare le rate: come chiedere la sospensione per mesi

Scopri come sospendere le rate del mutuo in caso di difficoltà economiche: tutte le soluzioni previste dalla legge.

Un improvviso licenziamento, una spesa urgente e non prevista, o una momentanea difficoltà economica. I motivi che possono rendere complicato il pagamento delle rate del mutuo sono molteplici. Quando il proprio equilibrio finanziario è compromesso il primo timore è sempre quello di perdere la casa.

La paura di non riuscire a pagare le rate del muto può arrivare a togliere il sonno la notte. Tuttavia, per chi ha acceso un mutuo per la prima casa ci sono notevoli aiuti che è possibile richiedere in questi momenti. In questo modo si potrà avere il tempo di stabilizzarsi economicamente prima di riprendere con il pagamento del mutuo.

Cosa fare quando non si riesce a pagare il mutuo

Un momento di difficoltà economica non deve essere di ostacolo al proprio futuro e sopratutto non dovrebbe compromettere la proprietà della propria abitazione. Per quanto riguarda i mutui per l’acquisto della prima casa è possibile accedere a un importante aiuto: il Fondo solidarietà per i mutui prima casa.

Scambio di banconote e scritta stop
Cosa fare quando non si riesce a pagare il mutuo (designmag.it)

Questo è noto anche come Fondo Gasparrini ed’è stato istituito al fine di aiutare i titolari di mutui in difficoltà economica. Il fondo è gestito dalla Consap e da l’opportunità ai titolari del mutuo di sospendere il pagamento delle rate del mutuo fino a un massimo di 18 mesi e senza andare poi incontro a costi aggiuntivi o eventuali spese di istruttoria.

Per poter beneficiare della sospensione del mutuo nel 2025, il richiedente deve:

  • Avere un mutuo il cui importo sia inferiore a 250.000 euro; 
  • L’ISEE deve essere inferiore a 30.000 euro;
  • Il titolare del mutuo deve trovarsi in una delle seguenti situazioni:
  • Avere un ISEE inferiore a 30.000 euro.
  • Trovarsi in una delle seguenti situazioni:
    – Perdita del lavoro a tempo indeterminato o determinato.
    – Cessazione di rapporti di lavoro parasubordinati, commerciali o di agenzia.
    – Sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni.
    – Grave handicap o invalidità civile non inferiore all’80%.
    – Morte di uno dei cointestatari del mutuo.

A seconda della situazione economica del titolare del mutuo si avranno le seguenti possibilità di sospensione:

  • Sei mesi, in caso in cui la sospensione o riduzione del lavoro dura dai 30 ai 150 giorni;
  • Dodici mesi, nel caso in cui la riduzione o sospensione del lavoro dura tra 151 e 302 giorni;
  • Diciotto mesi, nel caso in cui la riduzione o sospensione del lavoro supera i 303 giorni.

In questo arco di tempo il 50% degli interessi maturati sul debito residuo saranno coperti dal Fondo Gasparrini, la restante parte rimarrà a carico del mutuatario. Per fare domanda, è necessario compilare il modulo di richiesta (si trova sul sito della Consap), a cui andrà poi allegata la documentazione necessaria. La domanda andrà presentata in banca e poi non resta che attendere la risposta.

È bene essere consapevoli che poter richiedere questa misura esistono delle clausole. Innanzitutto il mutuo non deve avere ritardi nel pagamento superiori ai 90 aggiorni al momento della richiesta. Con il Fondo Gasparrini allunga il piano di ammortamento, di conseguenza la durata complessiva del mutuo aumenterà. Inoltre, non è possibile richiedere la sospensione per mutui finalizzati esclusivamente a ristrutturazione o liquidità.

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