Le spese condominiali costituiscono una parte importante delle uscite annuali per le famiglie italiane. Non tutti però sanno che è possibile detrarre alcune di queste spese nella dichiarazione dei redditi, beneficiando così di un notevole risparmio fiscale.
Con il modello 730 del 2025, relativo alle spese effettuate nell’anno fiscale 2024, si aprono diverse possibilità di detrazione, a condizione di adempiere a certi criteri e limiti stabiliti dalla legge. Entriamo nel dettaglio e scopriamo qualcosa di molto interessante per le nostre tasche.
Come detrarre le spese condominiali dal 730 del 2025
È cruciale evidenziare che la legge di Bilancio 2024 ha introdotto una franchigia di 260 euro per le detrazioni al 19%, esclusi i costi sanitari, ma applicabile solo ai redditi superiori a 50.000 euro. Questo implica che per godere delle detrazioni sulle spese condominiali, il proprio reddito deve eccedere tale soglia.
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Le spese che si possono portare in detrazione includono interventi di ristrutturazione, il bonus sicurezza (ad esempio, l’installazione di infissi con vetri antisfondamento o sistemi d’allarme), l’ecobonus per lavori di efficientamento energetico e il superbonus, che consente di detrarre fino al 70% delle spese per determinati miglioramenti energetici. Non vanno dimenticati il bonus verde, per la sistemazione di aree verdi comuni, e il bonus sisma, per interventi anti-sismici.
Per beneficiare di queste detrazioni nel modello 730/2025, è indispensabile che l’amministratore del condominio esegua un bonifico bancario dedicato alla detrazione fiscale, indicando chiaramente il codice fiscale del condominio o il numero della partita IVA e la causale del versamento. Dovrà poi trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dettagli dei lavori eseguiti e delle quote attribuite a ogni condomino.
I proprietari degli immobili o i titolari di diritti reali sugli stessi (come usufruttuari o locatari) possono inserire queste informazioni nella propria dichiarazione dei redditi, specificatamente nel quadro E della sezione III del modello 730/2025. È fondamentale ricordare che solo chi ha sostenuto effettivamente le spese ha diritto alle detrazioni, escludendo quindi i morosi.
Ricordiamo inoltre che le spese condominiali devono essere saldate sempre dal proprietario dell’immobile, ecco infatti cosa accade a chi decide di non evadere questa spesa. Tornando al discorso della detrazione delle spese, un elemento chiave è la conservazione della documentazione relativa ai pagamenti e ai lavori effettuati. L’amministratore deve assicurarsi di mantenere tutta la documentazione necessaria per un periodo minimo di dieci anni, come precauzione in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Le opportunità di risparmio fiscale offerte dalla normativa attuale sono un prezioso strumento per alleggerire il carico tributario legato alla gestione immobiliare condominiale. Per sfruttare appieno tali vantaggi, è essenziale essere ben informati sulle procedure specifiche e sui requisiti richiesti dalla legge.