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Nello showroom aziendale in Via Ciovassino, nel cuore di Brera, Edra ha celebrato i suoi primi venticinque anni attraverso una mostra centrata sulla poltrona. Un percorso indietro nel tempo e raccontato con l’esposizione di venticinque poltrone icona che meglio rappresentano l’essenza di Edra. Potremmo definirli dei classici contemporanei, che conservano qualità intramontabili. Molti dei modelli esposti sono presenti nelle collezioni permanenti nei maggiori musei di design internazionali.
Edra al Salone del Mobile 2012
Nello stand del Salone del Mobile, dove un alto fregio ripercorreva fotograficamente la storia dell’azienda, Edra ha presentato le sue tre novità prodotto. Due poltrone e una collezione di contenitori intarsiati. La poltrona Sfatto disegnata da Francesco Binfarè, la poltrona Cipria dei fratelli Campana e la collezione di contenitori Bois de Rose progettata da Massimo Morozzi. Sia Sfatto che Cipria sono le versioni poltrona di due modelli di divano esistenti e che avevano già riscosso un parere positivo. La poltrona Sfatto, di Francesco Binfarè, con la sua immagine di comodità assoluta invita ad essere provata all’istante accogliendoti in un relax infinito. Cipria, dei fratelli Campana, accoglie con le sue forme armoniose e tondeggianti rivestite da pellicce ecologiche e sostenute da una struttura quasi invisibile, ma estremamente articolata.
Una collezione di contenitori tranciati Bois de Rose
La collezione di contenitori Bois de Rose progettata da Massimo Morozzi ha diverse peculiarità. Nella misura della struttura che presenta un giusto formato di 120x120x48 di profondità; nell’apertura che si attua pigiando due pedali da pianoforte posti alla base del mobile contenitore e nella decorazione con tranciati di “bois de Rose”, che riprende la tecnica utilizzata per impiallacciare i grandi comò Luigi XV. Un ritorno al passato inserito in un elemento contemporaneo. Una decorazione che nasce contestualmente al progetto e che parte a privilegiare i tranciati più scuri e omogenei tratti dalle parti centrali di grandi tronchi, utilizzandoli in modo artigianale.