[galleria id=”4903″]L’archistar Norman Foster si è occupato della progettazione degli interni del secondo livello dell’hotel Puerta America a Madrid: ha realizzato un ambiente sereno che isola il cliente dal trambusto esterno. Il cuoio è il materiale più utilizzato con l’intenzione di suscitare ai clienti sensazioni acustiche e tattili piacevoli. Foster dice di essere stato influenzato dall’opera dello scultore basco Eduardo Chillida, suo amico, traducendola nell’uso di materiali naturali e forme organiche e creando quello che lui stesso ha definito un “perfetto santuario urbano”. Un progetto affascinante in cui lusso e high-tech sono le parole d’ordine.
Queste pareti diventano l’elemento che congiunge da connessione dei corridoi con le camere entrandoci dentro e fungendo da parete nella doccia.
Il progetto dell’hotel Puerta America è caratterizzato da linee semplici e leggere senza caricare lo spazio inutilmente: la spalliera del letto (situato a poca altezza dal suolo) è in pelle marrone, la parete che nasconde il televisore (basta una maniglia per guardarlo) è in cuoio bianco e il pavimento è in quercia.
Un grande elemento in onice retroilluminato, che funge da lavabo nel bagno, percorre una delle pareti dello spazio e diventa una scrivania in camera.
Il soffitto del bagno è realizzato con una tela tesa retroilluminata, come se ci trovassimo in una camera a raggi ultravioletti.