Debiti per prestiti e mutui, cosa fare prima che sia troppo tardi: ti spiego cos’è il consolidamento debiti

Debiti: tutto quelllo che devi assolutamente fare prima che ci siano dei gravi problemi.

Le difficoltà finanziarie, momentanee o più lunghe, rappresentano una delle più grandi preoccupazioni per milioni di persone. Che si tratti di debiti o rate da pagare relative a vari servizi, alla fine del mese spesso si arriva con grandissima difficoltà.

Quando ci si trova di fronte ad un momento di difficoltà, non tutti sanno che c’è un modo per accumulare tutti i finanziamenti attivi ed unirli in un unico mutuo. Parliamo del consolidamento del debito, uno strumento che aiuta a gestire le proprie finanze e a organizzarsi al meglio in un momento di difficoltà.

Consolidamento del debito, come funziona e quello che devi sapere

Il consolidamento del mutuo è un prestito che si richiede ad un ente finanziario al fine di estinguere i propri debiti con rate più basse, che deve però seguire alcune condizioni specifiche. Questo strumento è stato introdotto dal Dl 212/2011, ed è nato proprio al fine di aiutare le famiglie che non riescono a pagare le rate dei debiti ed arrivare a fine mese.

calcolatrice e fogli
Consolidamento del mutuo, come funziona – designmag.it

Prima di avviare domanda di prestito, è necessario consultare le varie offerte di finanziarie e banche presenti sul mercato al momento della richiesta. Una volta inoltrata ed accettata la domanda, si definisce il calcolo del debito residuo, e l’istituto prende in carico i debiti del cliente, occupandosi di chiudere i finanziamenti restituendo il dovuto ai vari soggetti creditori. Ricordiamo che questo strumento è aperto a tutti, ma ci sono requisiti minimi da rispettare ed una documentazione da presentare.

Tra i documenti richiesti ci sono:

  • documento di identità e tessera sanitaria;
  • busta paga e modello CU se il richiedente è un dipendenti;
  • cedolino pensione o modello OBIS-M in caso si tratti di un pensionato
  • modello UNICO persone fisiche per autonomi, professionisti e titolari di partita Iva.

Non bisogna dimenticare che per accedere a questo strumento, non bisogna anzitutto risultare come cattivo pagatore – si deve controllare il SIC (sistema di informazioni creditizie) – e tra i requisiti richiesti dalle banche ed enti finanziari, c’è la documentazione che attesti il reddito per sostenere la rata del nuovo finanziamento, e possedere un immobile da mettere a garanzia per il mutuo richiesto; solitamente l’importo erogato non supera l’80% del valore dell’immobile.

Se hai qualsiasi tipo di dubbio recati in un Caf che sapranno indicarti tutto nel dettaglio e ti aiuteranno ad uscire fuori da una situazione pericolosa che si potrebbe creare in pochissimo tempo.

Gestione cookie