[galleria id=”4881″]Chandigarh è parte della mostra ‘and than becames a city’ costituita da una serie di video a cura di David van der Leer per la Shenzhen e Hong Kong, city bi-Biennale di urbanistica e architettura 2011. La mostra esplora la vita quotidiana di sei città fortemente pianificate lungo il corso di 60 anni: Gabarone, Chandigarh, Shenzhen, Almere, las vegas, e Brasilia studiandone le intenzioni originali e gli obiettivi raggiunti o meno per capire se e come queste città forniscono un modello per il futuro di nuove città.
La città di Chandigarh, in India, ai margini della pianura del Punjab ai piedi dell’Himalaya, è stata costruita per sostituire la vecchia capitale Lahore, persa al Pakistan nel 1947. Il masterplan fu progettato da Le Corbusier, nel 1953, immaginando una città divisa per funzioni differenziate: residenziale, industriale, istruzione (con un centro per lo studio delle opere e l’eredità di Gandhi), ricerca, commerciale e uffici, e il complesso governativo.
Il verde attraversa la città che è costruita su una griglia rettangolare.
Adesso è una città di un quarto di milione di abitanti, che non è mai stata veramente in sintonia con l’anima dell’India e le sue architetture sembrano troppo suscettibili all’usura del clima indiano.
La SZHK Biennale 2011 è la prima dedicata all’urbanistica e paesaggio, il programma ha incluso più di 30 mostre, simposi, tavole rotonde e spettacoli.