[galleria id=”4831″]Al Macro Testaccio di Roma ha da pochi giorni aperto i battenti una mostra sulle fotografie di McCurry, l’allestimento è di Fabio Novembre. I soggetti delle fotografie di McCurry rappresentano la realtà nascosta dietro la comunicazione fotografica patinata e la ricerca continua per individuare i tratti dell’umanità è testimoniata da una vita che assomiglia a un lungo viaggio, con una residenza a New York che sembra più cha altro un deposito bagagli, un rifugio, tra un avventura e un’altra. Steve McCurry non è solo uno dei più grandi maestri della fotografia del nostro secolo, ma è un punto di riferimento per quelli che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo.
La mostra comprenderà oltre 200 fotografie: non mancheranno le icone di McCurry, come il celebre ritratto della ragazza afgana dagli occhi verdi, scattate nel corso degli oltre 30 anni della sua carriera di fotografo e di reporter.
«Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te», spiega McCurry.
Sarà esposta una selezione delle sue “fotografie italiane”, omaggio all’Italia che festeggia il suo 150° anniversario.